25 agosto 2003

Una via di Sam Pedro
notate la scritta "la isla bonita" sul
cartello in alto a sinistra
"Last night I dreamt of San Pedro..." Già sentito questa frase? Dove? In una canzone? Esatto!! "La Isla Bonita" di Madonna. San Pedro si trova su un'isola, di cui non ricordo il nome, a due passi (in senso metaforico, visto che siamo in mezzo al mare) da Caye Caulker. Ovviamente io l'ho scoperto solo una volta arrivato in Belize (pur apprezzando la canzone non mi ero mai posto il problema di dove fosse San Pedro). In ogni caso, essendo così vicini, non potevamo perdere l'occasione di andarci a fare un giro.

Finalmente una spiaggia vera!!
Per lo spostamento usiamo ancora i mezzi "di linea": veloci motoscafi che i locali
chiamano water taxi. Il viaggio dura meno di un ora, e poco prima del nostro arrivo veniamo colti
da un forte temporale tropicale, la barca è scoperta e non è piacevole essere
colpiti dai goccioloni d'acqua a questa velocità. Ci ripariamo sotto i teli forniti allo
scopo dalla compagnia di navigazione.
Come tutti i temporali tropicali è intenso ma breve, facciamo in tempo a sbarcare ed ha
già smesso di piovere e sta uscendo il sole.

Palma
(sembra uscita da un film)
La cittadina di San Pedro è un po' più grossa di Caye Caulker (ha ben tre strade principali
che si chiamano front, middle e rear), e decisamente più turistica,
ampiamente frequentata da nordamericani, attratti anche dalla canzone di Madonna di cui sopra.
Di pari passo con il turismo, anche i prezzi sono molto più elevati di quelli a cui siamo
abituati sulla nostra isoletta.
Esploriamo la cittadina ricca di negozi di souvenir, uffici di cambio (che però non riconoscono quella strana valuta chiamata euro) e locali. Peccato non poter trascorrere una serata qui: l'ambente sembra molto più vivo e vitale di quello di Caye Caulker, qui dovrebbe essere facile tirare l'alba in discoteca, magari sul mare.
Più tardi ci spingiamo verso sud, dove di dicono esserci le spiagge migliori:
effettivamente qui ci sono ampie spiagge di sabbia bianca costellate di palme che forniscono
l'ombra (un poliziotto ci avverte che è pericoloso starci sotto a causa della caduta noci
di cocco).
Trascorriamo il resto del pomeriggio godendoci la spiaggia e il sole dei carabi. Prima del rientro
abbiamo giusto il tempo per un cocktail.
Il rientro sulla nostra isoletta è traumatico, sempre meno gente in giro, sempre più locali chiusi, sempre più aria di fine stagione e di disarmo. Anche stasera finiamo la serata sulle altalene di I&I pensando a cosa avremmo potuto fare a San Pedro.

