24 agosto 2003
Stamattina abbiamo appuntamento con Alex, il nostro fido marinaio che ci accompagnerà a vedere i lamantini e altre meraviglie del mar dei caraibi. Visto che non è coinvolta alcuna agenzia, dobbiamo andare a noleggiare maschere e pinne. Non c'è problema! Alex ci porterà da un suo amico che ci farà un prezzo di favore!! ... devono aver litigato di recente. Il prezzo non è molto di favore, è maggiore di quanto ci aveva prospettato Alex il giorno prima, e praticamente vanifica i risparmi che abbiamo fatto aggirando l'agenzia.
Beh... ormai siamo in barca (e abbiamo pure dato un congruo anticipo) per cui partiamo.
Partiamo a spron battuto, e attraversando una serie di canali e insenature una volta frequentate
dai pirati, arriviamo all'isola dei lamantini. Motore spento e tutti in silenzio, ma i lamantini
sembrano essere molto timidi e riusciamo appena a intravederli.
La seconda tappa è un atollo di sabbia in mezzo all'oceano e devo dire che è veramente uno spettacolo magnifico: la tipica isoletta di sabbia bianca in mezzo al blu del mare, con tre palme in mezzo. Contrariamente a quella del libro di Robinson Crosuè quest'isola è abbastanza affollata di turisti. Peccato che appena arrivati cominci a piovere. Il posto migliore dove stare è in mare: non sarà asciutto, ma è più caldo che fuori.
Per fortuna il temporale tropicale passa abbastanza alla svelta e possiamo gustarci il nostro pollo alla griglia.
Al momento di ripartire la barca astutamente non noleggiata dall'agenzia ha qualche problema al motore, per fortuna sull'isola ci sono altri navigatori che possono venirci in aiuto (forse la prossima volta sarà meglio passare da un agenzia).
Rientro all'isola nel tardo pomeriggio senza niente di particolare da segnalare: il solito clima di abbandono a cui ormai ci stiamo abituando.


