23 agosto 2003
Oggi poco da segnalare, giornata dedicata allo svacco caraibico. Ci si trascina lentamente dai nostri lussuosi alloggi presso Ignazio allo split. Il tragitto richiederebbe una mezzora, ma prendendosela calma, alla caraibica, fra soste per la colazione e un'occhiata ai negozi di souvenir, ci si può impiegare anche un paio d'ore.

Una vista delle palfitte
di Ignazio
Incontriamo Alex, il marinaio che ci ha accompagnato nell'escursione al reef e prendiamo accordi direttamente con lui per un'altra gita all'isola dei lamantini e su un atollo di sabbia. Siamo convinti di avere fatto un affare, risparmieremo il costo dell'agenzia!!
D'altra parte l'alternativa è rimanere nelle nostre suites da Ignazio: concettualmente le "stanze" sono abbastanza simili fra di loro, baracche (rigorosamente monolocali) in legno più o meno sollevate da terra con palafitte (si va da pochi centimetri e circa 3 metri). Tutte le stanze sono dotate di bagno; un angolo ricavato nel monolocale si dimensioni circa 1,5 metri quadrati che comprende doccia a gabinetto.
La separazione con il resto della stanza è "garantita" da una porta tipo saloon sollevata un metro da terra e alta circa 50 cm. Un'ottima garanzia di tenuta agli odori quando si utilizza il gabinetto. Le stanza più costose, quelle della prima fila in riva al mare, hanno il lusso di uno specchio, mentre l'acqua calda sembra essere distribuita in maniera casuale. C'é da dire che con questo clima si puó fare la doccia anche con l'acqua fradda.
Quando abbiamo preso le camere, Ignazio in persona ci ha assicurato che avremmo potuto lasciare oggetti di valore perché "non entrerá nessuno". Sapeva quel che diceva: a parte gli affittuari (e qualche insetto) nessuno ha mai messo piede in quelle stanze, non dico per rifare i letti, ma almeno per mettere lenzuola e salviette pulite!! Per il cambio biancheria era necessario recarsi alla "reception" e rivolgersi a Ignazio. Ah!!! Ultima cosa: l'acqua. Sarà per le ridotte dimensioni dell'isola e la mancanza di un sistema di falde, ma l'acqua utilizzata per scopi sanitari sull'isola di Caye Caulkre ha veramente un odore disgustoso (zolfo), e anche sulle reali proprietà detergenti si potrebbe discutere.
Comunque, per quanto riguarda la giornata del 23 agosto, niente da segnalare: relax e sole. Per le strade (sarebbe meglio dire per la strada) dell'isola continuiamo a percepire un atmosfera da "fine stagione", ogni sera qualcuno i più dei pochi locali rimane chiuso e la gente diminuisce. Forse è un momento di passaggio fra l'invasione degli italiani d'agosto e qualche altro popolo settembrino. Anche oggi concluderemo la nostra serata moooolto prima di mezzanotte con una piña colada da I&I.

