Agosto 2003
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19 agosto 2003

Oggi niente da segnalare (per lo meno per quanto riguarda le finalità di queste pagine). Lungo trasferimento fra Tulum e Caye Caulker, la nostra meta designata in Belize.

Facciamo sosta per colazione in un tipico villaggio messicano, un luogo molto poco turistico e molto vicino alla realtà vera di questa parte di Messico. ALtra sosta a Valladolid: una cittadina coloniale, dalla struttura molto simile a Campeche e Merida: basata su una piazza rettangolare su cui si affacciano i principali edifici civici.
La sosta è molto breve e non abbiamo tempo di vedere altro.


Sosta a Valladolid

Il passo successivo è la frontiera, controllo passaporti e visti turistici, attenzione che se lo perdete c'è da pagare una penale. Veniamo salassati per bene fra assicurazioni e tasse di circolazione dell'autobus in Belze.

Pochi chilometri e siamo letteralmente in un altro mondo, il Belize è una ex colonia inglese. E' rimasta la lingua e tante persone di colore discendenti dagli schiavi. Anche in modo di approcciarsi al commercio (leggi: quello che si trova sugli scaffali dei supermercati) è di stampo anglosassone (leggi: USA).

Arriviamo a Belize City, abbiamo occasione di girarla un pò, non per nostra volontà, ma perché perdiamo la strada per il porto. Qualcuno aveva pensato di fermarsi una notte qui, ma non c'è niente che meriti di essere visto, forse però dovremo restare perché fra tanto girovagare rischiamo di perdere l'ultima barca per Caye Caulker.

Finalmente arrivati al porto, riusciamo a prendere la barca, non perché siamo stati particolarmente abili nel trovare la strasa, ma perché entrando in Belize abbiamo cambiato fuso orario e abbiamo guadagnato un'ora.

La barca non è altro che un grosso motoscafo, (lo chiamano water taxi) senza alcuna protezione dagli agenti atmosferici per i poveri passeggeri. Per fortuna durante questo viaggio il tempo é clemente.

Arrivati a destinazione incominciamo a esplorare l'isola (non ci vorrà molto) e a cercare un alloggio, siamo arrivati un pò tardi e non troviamo posto tutti nello stesso albergo, per questa notte dovremo dividerci fra diverse sistemazioni. La struttura del nostro albergo (a anche degli altri) è molto simile alle cabagnas in cui abbiamo alloggiato a Tulum: una capanna di legno con un angolo bagno, per lo meno qui non staccano la corrente.

Facciamo un giretto per il paese alla ricerca di un posto dove cenare, tanto per cambiare, andiamo a dormire presto. Domani potremo orientarci meglio.

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By Massimo Cassinari