16 agosto 2003
Questa mattina partiamo alla volta di Uxmal, l'ennesimo sito Maya (ormai comincio ad averne abbastanza e mi sembrano tutti uguali) anche il resto del gruppo sembra abbastanza "saturo", l'attrazione principale è la grande piramide, dalla cima si ha un panorama molto interessante: un mare di vegetazione dal quale emergono delle "isole" che altro non sono che i vari edifici costruiti dai Maya.

Ancora edifici antichi
persi nella jungla
Il resto della visita si sviluppa principalmente nel pic-nic all'ombra di un boschetto fatto con le cibarie che abbiamo acquistato ieri sera a Campeche. Visto che a Palemque abbiamo dovuto correre, questa volta abbiamo chiesto più tempo all'autista.
Riprendiamo il nostro viaggio e arriviamo a Merida: un'altra cittadina (cittadina si fa per dire: 650.000 abitanti!) coloniale, basata su un reticolo quadrato (le strade hanno dei numeri anziché i nomi), abbastanza simile a Campeche.
Questa volta Montezuma colpisce veramente duro, la povera vittima se ne sta in camera con
"attacchi" continui e febbre, siamo anche un pò preoccupati.
Per cena capitiamo per caso in un ristorantino carino, con tanto di accompagnamento musicale
dal vivo, anche le pietanza di distinguono in positivo da quelle che abbiamo assaggiato fino
ad ora (adesso siamo nello stato dello Yucatán), da segnalare la zuppa Maya.
Giro nei negozietti per turisti e sulle bancarelle del centro, qualcuno compra qualche regalino, io vedo diverse amache interessanti, comincio a interessarmi dei prezzi e delle caratteristiche dei prodotti, ma aspetto a fare l'acquisto. Da notare che qui gli ammennicoli in ossidiana costano molto più di quanto li abbiamo pagati vicino a Città del Messico, qualcuno si compiace di aver fatto un affare.
La serata si conclude con uno spettacolo di artisti di strada sui trampoli che mimano un combattimento fra divinità (non meglio specificate).


