15 agosto 2003
Questa mattina ci aspetta la visita al sito di Palenque, uno dei più grandi siti Maya
(quasi 500 edifici sparsi su una superficie di 15 chilometri quadrati, tuttavia molti di questi
devono ancora essere riportati alla luce.
Come al solito partiamo presto ed arriviamo al momento dell'apertura dei cancelli. Gli edifici
e le piramidi sono ancora avvolte nella nebbia generata dall'umidità della giungla che li circonda,
uno scenario molto suggestivo.
Decidiamo di prendere una guida per orientarci in questo intrico di edifici, però il &personaggio" che abbiamo scelto si dilunga nell'illustrarci e darci dimostrazione dei collegamenti fra Maya, antiche egizi ed extraterrestri piuttosto che a spiegarci la struttura e l'architettura del sito... Vabbè forse sarebbe stata meglio la solita bibbia Lonelyplanet. Fra l'altro il tempo a disposizione era molto poco e, dopo la visita guidata, abbiamo dovuto quasi correre per raggiungere l'uscita, peccato sarebbe stato bello trascorrere un pò più di tempo gironzolando fra questi antichi edifici immessi nella giungla.
Ripartiamo (non senza avere aspettato qualcuno colpito da Montezuma), ci aspetta un altro lungo viaggio fino a Campeche, oggi finalmente vedremo il mare. Sergio ci promette un pranzo di pesce in riva al mar dei carabi, per cui aspettiamo con pazienza di arrivare in questo luogo delle maraviglie.

La foresta che avvolge il sito di Palenque
Finalmente ci siamo!!! (sono ormai le tre del pomeriggio): il posto assomiglia molto ai ristorantini con veranda sul mare che abbiamo anche in Italia, il mare dei Carabi è effettivamente molto scenografico e per quanto riguarda il pesce, per il quale abbiamo atteso tanto e che non vediamo l'ora di assaporare... Beh... c'è un posto a Fregene dove si mangia molto, molto, molto meglio... Rimaniamo decisamente delusi, vabbè, sarà per la prossima volta, tanto ormai siamo al mare.
Riprendiamo il viaggio e arriviamo a Campeche nel tardo pomeriggio, si tratta di una cittadina coloniale in cui si riconoscono i tratti spagnoli. Le vie sono piccole, il nostro bus non riesce ad arrivare fino all'albergo, ci accingiamo a fare un pezzettino a piedi quando la polizia locale si offre di accompagnarci... Così facciamo il nostro arrivo trionfate sulla camionetta della polizia!!!!
L'albergo è molto carino, un antico edificio in stile coloniale con le porte delle stanze che danno direttamente su un ampio salone. La sera facciamo una passeggiata in paese, prendiamo un drink su una terrazza che si affaccia sulla piazza principale, chi assaggia la pinacolada dice che è una delle migliori al mondo.
Incontriamo i primi venditori di amache, per il momento rimando l'acquisto, ma prima di lasciare il Messico voglio comprarne una!!


