14 agosto 2003
Un'altra partenza all'alba: alle 6 in punto il pullman ci aspetta per la partenza (pare che viaggeremo scortati dalla polizia!!!). Questa volta il nostro autista ci scarica per la colazione in un luogo semi-industriale tipo autogrill. Si vede che qui siamo più vicini alla "civiltà".
Riprendiamo il viaggio: di scorta della polizia neanche l'ombra, ma Sergio dice che non c'è da preoccuparsi e noi ci fidiamo di lui. Percorriamo chilometri e chilometri su una strada scavata" nel folto della giungla, è la Carrettera Foronteriza, aperta solo dal 2000.
Alla fine arriviamo a Yaxchilàn: o meglio arriviamo all'imbarcadero da cui partono le lance che ci porteranno li. Siamo sul Rio Usumacinta; il fiume che segna il confine fra Messico e Guatemala, prima di salire sulla lancia ci controllano i passaporti. Il viaggio in barca dura quasi un ora, sempre fra due muraglie di vegetazione che delimitano il fiume.
Alla fine sbarchiamo all'agognata meta. Il sito è molto particolare: piramidi e templi
Maya stavano diventando un tuttuno con la giungla quando sono stati scoperti e riportati alla luce.
Tutto sommato (viste anche le difficoltà logistiche), i turisti sono ancora pochi.
Altra caratteristica del sito sono le scimmie urlatrici: sdentiamo costantemente le loro grida
e riusciamo anche a vederle saltare da un albero all'altro, tento qualche foto ma i risultati
saranno scarsi.

Un tempio Maya sperduto
nella jungla
Torniamo alle lance e ci rifacciamo un oretta di navigazione fra la giungla, avvistiamo anche qualche coccodrillo e altre amientà simili. Riprendiamo la via di casa non senza una sosta a Bonampak, sarà una vistempota molto breve (anche qui i siti archeologici chiudono molto presto la sera), giusto il per una scalata alla piramide e qualche foto. Qui abbiamo un contatto con i Lacandones, discendenti degli antichi abitanti di questa foresta (la foresta lacandona appunto), pare che fra loro abbondino sacerdoti e sciamani (anche in questo caso il loro poteri si dimostreranno insufficienti...).
Riprendiamo la via del ritorno e arriviamo Palenque in tempo per una doccia e la cena
(vista l'esperienza di ieri questa volta scegliamo un ristorantino vicino a all'albergo).
Domani finalmente vedremo il sito archeologico di Palenque e poi proseguiremo il nostro viaggio
alla volta di Campache, sul mitico mar dei caraibi!!!!



