10 agosto 2003
Teotihuacán; questa è la nostra meta per la giornata di oggi! Il governo messicano mette in palio un premio in denaro per gli stranieri che riescono a pronunciarlo correttamente :-))
Questa volta il sito non è lontano del centro della città, per cui decidiamo di usare i mezzi pubblici, con la metro raggiungiamo la stazione "nord" degli autobus (un po' come nel monopoli). Il viaggio in metropolitana è un po' tormentato: in men che non si dica spariscono un portafogli e un paio di occhiali da sole, ci fermaimo per a fare denuncia, ma si riverrà un tentativo vano.
Comunque! Arrivati alla stazione nord compriamo i biglietti e saliamo sull'autobus.
Il bus è popolato da messicani che nella maggior parte dei casi vanno come noi a
Teotihuacán per trascorrere la domenica.
Il viaggio dura circa un ora. Le guide dicono che la domenica non si paga, in realtà
le casse sono attive e funzionanti a pieno regime, forse varrà solo per i locali!.
Comunque vale la pena di pagare i pochi pesos del biglietto di ingresso, il sito è
enorme, niente e che vedere con Xochicalco che abbiamo visto ieri (per fortuna lo abbiamo
visto prima, altrimenti saremmo rimasti delusi).
Appena entrati veniamo subito assaliti dai venditori di souvenir e di oggetti di ossidana,
(la Lonelyplanet dice anche questo) conduciamo lunghe ed estenuanti trattative e alla fine
molti componenti del gruppo se ne andranno con il loro ricordino (più o meno pesante).
Oggi prendiamo contatto con la realtà del Messico: dopo i furti in metropolitana comincia a colpire anche la "maledizione di Montezuma", abbiamo le prime due vittime, io sono una di queste, (in seguito quasi tutti verranno colpiti a turno e la cosa sarà uno dei principali argomenti di conversazione).
Spiccano su tutto le piramidi del Sol e della Luna. La piramide del Sol è la terza al mondo in ordine di grandezza, misura 222 m di lato alla base ed è alta 70 m. E' domenica e molti messicani si affiancano ai turisti stranieri nella visita al sito, la fila per salire in cima alla piramide è lunghissima!!!, però il panorama dell'alto deve essere favoloso, dico deve perché io rimango sotto in compagnia di Montezuma :-(((
Sopra di noi il sole spende nel cielo e anche se non fa eccessivamente caldo siamo a 2300 m di quota) "picchia" parecchio, ce ne accorgeremo alla sera. Da segnalare che in tutta l'area, enorme e meta di migliaia di turisti, non c'è un bar o un baracchino che venda panini all'ingrsso ci sono un paio di negozi di souvenir, un ristorante di livello elaveto e niente altro; fiutiamo il business e mediatiamo di trasferirci qui a vendere piazza e piadine!!!
Dopo la visita prendiamo un altro autobus andiamo a vede la Cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe (venerata da tutti i messicani). In realtà si tratta di tre chiese vicine, il luogo è pieno di devoti. Intanto il tempo è cambiato e sta cominciando a piovere. Ci rifugiamo in albergo e ci prepariamo per la serata. Pare che in Piazza Garibaldi ogni sera ci sia qualcosa di veramente caratteristico: i Marichi.
Andiamo in Piazza Garibaldi (è veramente vicinissima al nostro hotel, ci arriviamo a piedi in 10 minuti). Rimaniamo sorpresi della vitalità della zona che contrasta parecchio da quelle circostanti, abbastanza "sonnolente". Ci pentiamo di non essere venuti qui anche le sere precedenti
Finalmente vediamo i Mariachi: sono uomini vestiti col tradizionale costume
messicano (quello che si vede nei film di zorro, tanto per dare un'idea), ognuno col suo
strumento musicale, pronti a fare serenate "su commissione"
Per la cena entriamo in una specie di mercato coperto, pieno di ristorantini semplici
e carini. Ne scegliamo uno a caso e ne restiamo soddisfatti: si mangia bene con una spesa
minima.
Fuori si scatena un temporale, ne approfittiamo per farci qualche giro di teqila
e per farci suonare qualcosa da un gruppo di Mariachi (la cucaracha, se ben ricordo).
Continua a piovere, usciamo, la piazza è molto meno animata di prima, me
riusiamo comunque ad assistere a una dichiarazione d'amore con tanto di regalo di
anello e accompagnamento musicale da un ragazzo alla sua bella. Le donne del gruppo si
commuovono fino alle lacrime...
Dopo queste emozioni, e considerando che non vuole smettere di piovere, ce ne torniamo in albergo.




