8 agosto 2003
Ci svegliamo nel nostro alberghetto di Mexico City, il programma della giornata prevede la visita al Museo Nazionale di Antropologia, dove potremo farci una cultura sulle civiltà pre-ispaniche.
Dopo una "breve" (non più di un ora per un caffè e una fetta di pane tostato) andiamo a prendere la metropolitana. Dobbiamo riconoscere che la metropolitana di Città del Messico è degna di una grande città moderna: una rete molto estesa e con collegamenti frequenti.
Arriviamo al Museo, (ovviamente essendo venuti apposta entriamo anche...). Che dire... Effettivamente il museo è molto grande e contiene tantissimi reperti delle antiche civiltà americane... Forse, troppi.... dopo un paio di ore personalmente ne ho abbastanza e mi avvio all'uscita... Altri componenti del gruppo sono già li.
Altri, invece si sono fatti affascinare e restano più a lingo. Alla fine ci ricongiungiamo. Fuori dal museo in tanti si guadagnano da vivere attirando l'attenzione dei turisti.
Ad esempio i voladores si arrampicano su un lungo palo, avvolgono attorno a un perno centrale le corde che hanno legato ai piedi e, mentre la corda di svolge, scendono lentamente uno di loro allieta gli spettatori suonando il flauto (e non deve essere facile farlo mentre si scende a testa in giù)
Tutto attorno è pieno di bancarelle che vendono di tutto: cibo di ogni tipo, dall'hambrgher più grasso all'insalata di frutta più salutista. Il tutto ovviamente take away.
Questa non è l'unica attrazione: poco lontano un altro gruppetto improvvisa (beh... proprio improvvisa non direi, la cosa mi sembra molto organizzata) una danza Inca (o Maya, o Azteca....) insomma!! ballano con delle cose strane in testa!!!
Ricostruzione di una danza Maya
Per quello che resta del pomeriggio ci dividiamo... Io mi aggrego al gruppo che andrà a vedere le case di Trotsky (che, come tutti sanno, era un rivoluzionario sovietico) e di Frida (nota pittrice messicana)
Le due case, ormai trasformate in musei si trovano nel quartiere di Coyoacán (chi riesce a pronunciarlo correttamente vince un buono per un ghiacciolo alle cotiche, tipica specialtà del luogo)
Ormai si fa sera, nell'avviarci alle stazione della metro passiamo per il cuore di Coyoacán con una piazza piuttosto animata e una serie di localini interessanti, alla fine decidiamo di cenare in uno di questi.
Interno di caratteristico
locale messicano
Scopriamo due "ricette" interessanti della cucina messicana: la Chelada (birra e succo di limone) e l'Alambre (non garantisco che si scriva così): carne tagliata a pezzetti, cotta sulla piastra e servita con verdure e formaggio.
Dopo abbondanti libagioni torniamo al nostro albergo andiamo a nanna (certo che non stiamo facendo una gran vita notturna...) domani ci aspetta in nostro primo sito Maya: Xocicalco

