10 agosto 2004
La giornata di sarà dedicata alla visita a Fez.

La lavorazione dell'argilla
nalla fabbrica di ceramiche
Cominciamo con una panoramica generale della città vista dall'alto, poi la guida che
abbiamo assoldatoci porta a vistare una fabbrica di ceramiche, ovviamente ha il suo
tornaconto, visto che riceverà una provvigione su quello che compreremo nel negozio
annesso, però, nonostante tutto la visita mi colpisce. Per lavoro mi capita di vedere
fabbriche di mattoni in Italia, non è proprio lo stesso processo, comunque in si tratta di
cuocere della terra... resto impressionato dalla differenza... qui sembra di essere tronati
al medioevo: persone che impastano l'argilla a mano (o meglio a piedi, visto che letteralmente
la pestano) e mattonelle lasciate essiccare al sole... anche i forni a sansa di
olive mi lasciano impressionato, il controllo della temperatura non è fatto con termocoppie
e computres, ma con il quantitativo di combustibile caricato...
Alla fine l'immancabile negozio è pieno di oggetti interessanti, tutti lavorati a mano e dal prezzo decisamente conveniente.

Il tipico mezzo di trasporto
della medina di Fez
Finita questa esperienza, entriamo nella medina... ancora una volta veniamo proiettati nel
medioevo... vie strettissime, piene merci in esposizione e di persone che vanno da tutte le parti.
Entrare in queste strade con un furgone è impensabile, e il mezzo ancora utilizzato per il
trasporto delle merci è l'asino!. Il percorso guidato prevede un altra trappola per turisti
in un'antica farmacia berbera, almeno è l'occasione per sedersi una mezzoretta al fresco e
ovviamente abbocchiamo anche questa volta e compriamo qualcosa.
La visita prosegue, è ormai ora di pranzo e ci facciamo tentare da negozietti che preparano
sul momento "panini" farciti a richiesta: carne, olive, peperoncino, verdure e
qualsiasi altra cosa... se non fosse per il peperoncino che picca un po' troppo,
sarebbe stato veramente eccezionale.

Vasche per la concia della pelli
Altra tappa immancabile sono le concerie, diffuse in tutto il Marocco, ma tipiche di qui.
Ancora una volta precipitiamo nel medioevo: qui le condizioni di lavoro sono veramente
pazzesche: persone che passano la giornata in vasche a colorare le pelli. Gli ingredienti
base sono naturali, e fra questi gli escrementi di piccione che contengono l'ammoniaca
necessaria a trattare le pelli... l'odore è veramente pazzesco.
Lungo il nostro percorso incontriamo anche altri artigiani che lavorano in modo tradizionale,
come chi com un vecchio telaio a mano produce stoffe, per lo meno qui le condizioni "ambientali"
sono decisamente migliori.

Produzione artigianale
delle stoffe
Certo che a Fez non ci sono ancora, e affrontare il resto del viaggio solo con una maglietta con scritto "I love Morocco" non sarebbe bello. Decidiamo comunque di fare un salto in un centro commerciale per comprare qualcosa di "occidentale".
Il centro commerciale alla periferia di Fez è esattamente l'opposto di quello che abbiamo visto nella medina, qui siamo il pieno occidente "global", il contrasto è stridente.
