9 agosto 2004
La giornata di oggi sarà dedicata alla vista di Meknes e al trasferimento a Fez.

Vista "dall'alto" di un mercato
Iniziamo il mostro tour del Mausoleo di Moulay Islamil, sultano della dinastia alawita (che ancora oggi governa il Paese) asceso al potere nel 1672, fu uno dei pochi sultani in grado di esercitare un reale controllo sul Marocco. Passimo quindi a vedere i granai e le scuderie di Heri el Souani, e quindi ci immergiamo nella Medina. La medina è molto diversa da quale che abbiamo visto fin'ora: vie strettissime, costeggiata da bancarelle che vendono di tutto, è un assaggi di quello che troveremo a Fez. All'interno della medina troviamo e in parte visitiamo anche una medersa (scuola coranica), assieme a mercati con bancarelle di dolciumi coperti di mosche, e macellerie che espongono all'aria carni apppena macellate ancora grandanti sangue... anche queste macellerie (del tutto simili ad altre che vedremo in Marocco, saranno un ricordo che mi porterò a lungo.
Finita la visita della città (il tempo è tiranno), partiamo alla volta di Fez, che
dovrebbe essere il clou delle città imperiali.
Lungo la strada la sempre presente Lonelyplanet ci segnala la città sacra di Moully Idriss,
che deve il suo nome al santo più venerato del Marocco, pronipote del Profeta e fondatore della
prima dinastia del Paese. Come sempre riusciamo a farci "agganciare" da una guida
del posto, che ci accompagna per le viuzze della città. Dopo una scaripianta in
salita per qualche milione di gradini, arriviamo a una terrazza panoramica.
Devo dire che il tutto è un po' deludente, però, visto che siamo saliti fin
qui faccio una foto. Sulla via del ritorno passiamo vicino a un minareto cilindrixo, il
primo in Africa e l'unico del Marocco. Anche in questo caso, se non fosse stato segnalato
dalla guida sarebbe passato del tutto inosservato, e per il resto della vacanza sarà
ricordato come il "Gazomerto maiolicato".
Procediamo e arriviamo a Volubilis, il sito romano più importante del Marocco e un dei maggiori del nordafrica. Il sito si trova su un altura, per cui è da ammirare il panorama, per il resto, devo dire che non attira particolarmente al mia attenzione, sarà che mi faccio catturare più dalle bellezze naturali che dalle rovine, e che una volta visto Pompei tutto scompare al confronto...
Alla fine arriviamo a Fez. Prendiamo posto in albergo e scendiamo giusto in tempo per farci abbindolare dall'ennesima "guida": si tratta di un esperto di ristoranti che ci consiglia un posto di sua conoscenza, con la licenza per gli alcolici (cosa che in seguito non sarà così scontata). Comunque rimaniamo abbastanza soddisfatti del rapporto qualità/prezzo. Non so cosa pensare di questi personaggi onnipresenti che ti avvicinano e pretendono di accompagnarti in giro.... in un carto seno è un po' seccante non poter decidere con la propria testa, d'altro canto sanno dare le indicazioni giuste...


