7 agosto 2004
Oggi è il giorno tanto atteso della partenza per il Marocco!
Il volo da Malpensa parte a un orario decente (attorno alle 10 di mattina, se ben ricordo),
per cui non dobbiamo neanche partire troppo presto da casa (al contrario di quello che abbiamo
dovuto fare l'anno scorso per il Messico).
Comunque, contrariamente alle abitudini consolidate, siamo in aeroporto due ore prima
del decollo come da specifica. Recuperiamo i biglietti e ci mettiamo in coda per il
check-in. Per fortuna siamo arrivati presto: ai banchi Alitalia c'è una cosa interminabile,
e fra check-in e controllo di sicurezza arriviamo all'imbarco appena in tempo.
Un paio d'ore di volo e siamo a Casablanca!!!
La trafila per passare la dogana marocchina è piuttosto lunga, ma almeno non dovremo
aspettare davanti al nastro del ritiro bagagli vero... vero....
Certo, infatti le valige da Milano sono già state scaricate tutte, peccato che ne manchino
parecchie, fra cui quella del sottoscritto.
Altra coda interminabile per fare la denuncia e per sentirsi dire da un addetto fiducioso
di chiamare in serata che probabilmente le valige arriveranno con il volo de pomeriggio
di RAM (Royal Air Maroc). Ricomposto il gruppo partiamo fiduciosi alla volta di Casablanca.

Il minareto
della moschea di Hassan II
Con un taxi arriviamo all'albergo e, dopo qualche discussione sulla prenotazione che
sembra non esistere, compaiono anche le stanze. Chi ha una valigia si cambia....
Ci resta buona parte del pomeriggio nel quale possiamo visitare la moschea di Hassan II,
una delle poche del Marocco visitabile dai non musulmani, peccato che quando arriviamo
l'orario di visita sia finito... e farci un giro nella medina.
Cominciamo a prendere contatto con questo Paese, anche se siamo nel centro della capitale
l'impressione è di povertà e di abbandono, anche se non mancano i bambini che si divertono
organizzando vere e proprie partite di calcio in mezzo alla strada e stando a scherzare con i
turisti che li fotografano.
Altra cosa che mi colpisce sono i tavolini dei bar all'aperto, alcuni sono anche locali
carini, quelli in cui in Italia si potrebbe invitare una ragazza per un aperitivo,
peccato che qui siano frequentati solo ed esclusivamente da uomini.
Per quanto riguarda il giretto nella medina, sarebbe stato meglio non farlo, visto che
oltre alla scomparsa delle valige qualcuno vede scomparire anche l'obiettivo della macchina
fotografica.
Incontriamo anche Mustafá, un ragazzo di Casablanca che lavora a Brescia ed è
tornato a casa per le ferie, ci fa da guida attraverso la medina e ci accompagna alla cena
in un piccolo chiosco dove cucinano pesce alla griglia gestito da un suo zio.
Per il dopocena, sempre Mustafá ci accompagna in un locale di stile spagnolo, una specie
di disco pub (suo fratello lavora li come buttafuori) ci beviamo una birra
(cosa che in seguito non sarà così facile) e ascoltiamo un po' di musica.
Ah.... ovviamente il tentativo di avere notizie delle valige è
andato a vuoto, riprovare domani...


